Sono venuti a trovarci … i rappresentanti di “Non T’Azzardare”

Oggi pomeriggio sono venuti al Museo del Calcio Internazionale, Riccardo Sanna –  Presidente di “AIAF – Non t’azzardare”, prima associazione italiana costituita da ex azzardopatici e da loro familiari e Sergio Roticiani, Presidente di AIAC – Associazione Italiana Allenatori di Calcio sezione Lazio, per consegnare le magliette indossate dalle squadre di calcio del Pontificio Oratorio S. Paolo di Roma, contraddistinta da un logo unico e speciale.

Per la prima volta infatti nella storia del calcio le squadre sfoggiano con fierezza il logo proprio dell’Associazione la cui missione è volta alla sensibilizzazione e formazione sul territorio al tema dell’azzardopatia.
Tale azione sul territorio deve essere intesa come costruzione di Salute, in quanto il gioco d’azzardo legale attenta alla Salute dei cittadini.
La prospettiva dell’associazione trova ispirazione nei princìpi costituzionali, nelle Convenzioni internazionali e nelle più recenti evidenze scientifiche.
Fondamenti di detta prospettiva sono la dignità della persona umana ed il principio di fraternità.
Per una idea di solidarietà sociale il rilievo interculturale del principio di fraternità, a partire dalla sua vocazione universale, trova conferma nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo; nella Carta araba dei diritti umani, adottata con la risoluzione n. 5437 dal Consiglio della Lega degli stati Arabi; nella Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli.
Questa visione interculturale legata al tema del gioco d’azzardo è premessa all’agire sul territorio ed alla sensibilizzazione e formazione anche di coloro che non hanno a che fare direttamente con una patologia in atto ma sulle cui vite ed attività si rovescia, inevitabilmente, la problematica del gioco d’azzardo, le cui abnormi proporzioni ben conosciamo.

Non sfuggirà l’alto valore simbolico di tale scelta ed è motivo di orgoglio per il Museo poter esporre la maglietta come maglia della settimana

   

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