Andrea Abodi e Gino Stacchini inaugurano la seconda tappa itinerante (Forlì 13-31 marzo)

E’ stata inaugurata la mattina del 13 marzo all’ex Gil di Forlì la seconda tappa della mostra itinerante del Museo del Calcio Internazionale: ben 300 cimeli in mostra, dal pallone originale della prima partita di calcio internazionale giocata nel 1872 (Scozia-Inghilterra), ai palloni e agli scarpini dei venti Mondiali disputati dal 1930 al 2014, fino alla prestigiosa rassegna delle maglie originali dei campioni che hanno scritto la storia del calcio, da Pelé, Cruijff e Maradona, ai campioni di Italia ’82 e 2006, o ai più recenti Ronaldo, Neymar, Buffon. Non manca nella galleria forlivese anche l’omaggio al calcio del territorio, dalle maglie del Cesena ai cimeli unici che raccontano la storia del Forlì Calcio, dalle origini (1919) alla recente “rinascita”, fino ai modelli dei palloni degli anni Cinquanta usati nell’esordio in Nazionale e nella Juventus dal centrocampista di San Mauro Pascoli Gino Stacchini, oggi 80enne.

A Forlì, Città europea dello sport 2018, l’esposizione rimarrà ferma due settimane dopodiché la carovana di Aics e Museo del calcio Internazionale ripartirà per far tappa in altre 14 città in tutta Italia: da Venezia a Potenza, da Firenze a Salerno, in un viaggio da Nord a Sud del Paese. Negli spazi dell’ex Gil, l’allestimento della mostra organizzata dal comitato AICS di Forlì-Cesena è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Comune e del suo Assessorato allo Sport, e grazie al sostegno di At.ED.2, della vetreria Berti, del Centro di Formazione Professionale “Don Bosco” di Forlì CNOS-FAP, del Club Forza Forlì, dell’Unsi Forlì e del Circolo filatelico numismatico forlivese che, per l’occasione, ha curato anche l’annullo filatelico speciale richiesto da AICS per l’inaugurazione. Presente al momento pubblico anche il presidente dell’Istituto del Credito Sportivo Andrea Abodi che ha riservato grandi parole al ruolo della promozione sportiva, il sindaco di Forlì Davide Drei, l’assessora comunale allo sport Sara Samorì, l’ex calciatore Gino Stacchini e l’ex presidente del Coni nazionale, il forlivese Bruno Grandi, oltre all’intera squadra del Forlì Calcio e al suo presidente Stefano Fabbri.

«Promuovere lo sport oggi è più che mai promuovere l’educazione, il rispetto per sé e per gli altri, i valori della condivisione e della coesione sociale. E’, in due parole, fare cultura – ha commentato il presidente di Aics, Bruno Molea -. Se per fare cultura è necessario diffondere il sapere anche attraverso buone pratiche di socialità, fa al caso nostro il Museo del calcio internazionale: una gloriosa raccolta dei cimeli del calcio attraverso i quali poter raccontare la storia dello sport più amato e più seguito al mondo. Aics ha deciso di portarlo in giro per l’Italia per mettere a disposizione di tutti il proprio patrimonio, ben sapendo come il calcio ancora oggi sia in grado di unire generazioni e nazionalità diverse».
L’accesso alla mostra è gratuito e l’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 31 marzo.

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